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lunedì 1 marzo 2010

dalla colonia (22) - in breve

Dopo la sterilizzazione di Cloudy e Casper (all'ASL), Briciolo e Trilly (dal vet), ecco com'è andata.
Sabato 21 febbraio Cloudy e Casper, passati i due giorni in gabbia per scongiurare pericoli di infezione (visto che non avevamo potuto portarli dal veterinario) sono stati liberati la mattina, nonostante una fastidiosa pioggerellina disturbasse (ovviamente!) le nostre manovre da gattare.
Quando li abbiamo riportati alla colonia, sono subito scappati in giardino, avevano certamente bisogno di sgranchirsi le zampe e di riprendersi la bella sensazione della libertà.
Noncuranti della pioggia, siamo riuscite a dar da mangiare a loro ed ai pochi presenti, dopodiché li abbiamo lasciati tranquilli.
Nel pomeriggio sono andata a trovare una simpatica famiglia che aveva proprio chiesto di adottare un gattino; purtroppo però si trattava di una situazione non adatta al sensibile carattere di Cloudy e così, dopo un momentaneo guizzo d'entusiasmo, sono tornata a casa con la consueta amarezza derivante dalla sorte dei nostri poveri bimbi.
A distanza di più d'una settimana, Cloudy e Casper stanno fortunatamente bene: quella per la quale temevo di più era Casper, visto che, come per ogni femmina, l'intervento di sterilizzazione è più invasivo di quello per i maschietti.
I due piccoli (per noi saranno sempre due cuccioli) mangiano e giocano di gusto: per Casper non credo si troverà una casa, visto che è sempre molto schiva e non si lascia ancora accarezzare; invece per Cloudy spero ci sia presto una buona oppportunità di farlo adottare.
Finito il giro alla colonia, sono tornata a casa, mi sono cambiata e sono andata dal vet a riprendere Trilly che, nel frattempo, era bella sveglia (essendo stata operata la sera prima), molto gnaulante e desiderosa di uscire dalla gabbietta.
Il viaggio di ritorno è stato meno burrascoso di quello del giorno prima e finalmente, arrivata a casa, la micia è stata contenta di ritrovare la sua cuccia ed il "suo" garage, dove l'ho lasciata tranquilla per tutto il giorno, dandole tempo e modo di riprendersi dallo spavento, dall'operazione e dai postumi dell'anestesia. La sera stessa stava molto meglio e le ho dato una bella cenetta.
Nei giorni successivi sembrava un po' più tranquilla, ma ben presto è tornata ad essere la solita gatta vivace e giocherellona: per fortuna ora gnaula solo quando ha fame, per il resto, durante il giorno, si diverte a devastare le scatole di cartone che ha a disposizione oppure a fare le nanne nella calda cuccia che le ho preparato fin dal primo giorno.
Anche per lei spero presto di trovare la famiglia giusta: mi sento in colpa a tenerla chiusa in garage, pur ricordandomi ogni giorno che, senza il mio intervento, essendo stata abbandonata il 26 dicembre, non avrebbe probabilmente visto l'anno nuovo, poiché sarebbe morta di fame o di malattia. O di entrambe, visto l'orrendo inverno che ci siamo portati appresso per mesi (e che ancora non è finito, come dimostra anche l'arietta gelida e la fastidiosa nebbia di stamattina).
Briciolo, sterilizzato dal vet lo scorso 18 febbraio e riportato a casa di T. il giorno stesso, è stato successivamente liberato la domenica 21, anche se T. si è sentita molto in colpa per averlo, a suo dire, abbandonato.
Inoltre, come da sua consueta e brutta abitudine, aggravata dalla recente (e non dimenticata) aggressione da parte di Eolo, Briciolo è sparito per due giorni, per farsi poi rivedere solo martedì mattina, quando ormai pensavamo d'averlo perso.
E così anche nei giorni successivi: non è sempre presente, il che ci getta spesso nello sconforto, soprattutto T. che a lui (come lo era a Briciola e a Toti) è molto affezionata, avendolo visto crescere.
E anche stamattina, terminate le consuete mansioni di "cat...ering" e dopo che, finito il pasto, tutti i presenti erano tornati alle loro "occupazioni", stavo tornando lentamente a casa quando, a lato di una delle stradine normalmente percorse, ho intravisto un gatto che mi sembrava Briciolo.
Mi sono fermata fuori della carreggiata, ho azionato le "quattro frecce" e sono scesa, chiamandolo. Era LUI!

Mi è venuto incontro, ha fatto una valanga di fusa, gli ho dato sia croccantini sia umido, ma sembrava più interessato alle coccole che al cibo.
Nonostante il freddo, sono rimasta con lui per più di mezz'ora, sperando tornasse al sicuro nel giardino dal quale l'avevo visto arrivare.
Alla fine, a malincuore, gli ho messo ancora un po' di cibo umido su una pietra pulita sotto un albero.
E l'ho lasciato là a mangiare, sperando che dopo sarebbe tornato a ripararsi da qualche parte.
Mi auguro di rivederlo domani o di sapere da T. che stasera sarà presente all'ora di cena.
E' uno strazio quotidiano quello al quale ci sottoponiamo per amore dei "nostri" gatti: ma senza di noi, loro non avrebbero neanche questo.
E per quanto difficile ed insopportabile, dobbiamo accettare la nostra impotenza, ricordandoci sempre quanto abbiamo fatto per loro in pochi mesi e quanto poco o nulla avrebbero fatto altri al nostro posto.
Che la Grande Madre ci aiuti e protegga i nostri bimbi pelosi...

venerdì 19 febbraio 2010

dalla colonia (21) - le ultime novità


Mercoledì era prevista una spedizione di cattura, nella speranza di prendere Eolo, che tanti guai ha già creato ultimamente, o Elena, indubbiamente incinta dopo l'avventura con Briciolo.
Invece, la persona cui abbiamo chiesto aiuto ha catturato i poveri Cloudy e Casper (che noi speravamo di poter far sterilizzare dal nostro veterinario di fiducia) e ci ha "imposto" la loro sterilizzazione all'Asl per ieri mattina.
Ovviamente sia T. sia io abbiamo accettato molto a malincuore, visto che quanto accaduto nei mesi scorsi nella nostra "bella" ASL ci ha lasciate, molto comprensibilmente, in grande ansia.
In compenso Briciolo, ospite di T. dalla scorsa settimana dopo la batosta infertagli dal solito Eolo, ha avuto la fortuna di prendere il posto di Flora

in ambulatorio e così ieri è stato sterilizzato con la "procedura sicura".
Ieri pomeriggio sono andata a vedere come stavano Cloudy e Casper a casa della preziosa signora, "la super gattara" P., che li ha portati a sterilizzare e riportati a casa sua, dove ci sono una trentina di gatti e altrettanti cani (!): si erano svegliati da poco, Cloudy era comprensibilmente mogio e rannicchiato sul fondo della gabbia e Casper era la solita batuffolina di sempre.
Se avessi potuto me li sarei portati a casa, ma il garage era ancora occupato da Trilly: così ho dovuto lasciarli là, dovendo aspettare fino a stamattina per sapere come sarebbero stati.
Oggi ho saputo che hanno mangiato e bevuto un po'; più tardi chiederò aggiornamenti.
Domani avremmo dovuto liberarli, si deprimono troppo a restare in gabbia, soprattutto trattandosi di quelle trappola: ma l'ennesimo problema, tanto per non stare mai tranquille, è che sono previste piogge anche per domani, che dalla signora gattara NON li possiamo lasciare, poiché la sua casa è già sufficientemente sovraffollata e che riportarli nel fango schifoso della colonia non è comunque una soluzione accettabile.
Quindi, per oggi, staranno ancora in gabbia, ma almeno all'asciutto e sufficientemente al caldo.
E domani, vedremo.
Lo stesso problema si presenta anche per Briciolo che,

sebbene stia sicuramente meglio dei due piccoli, sia perché è stato sterilizzato dal veterinario, sia e soprattutto perché, trovandosi a casa di T., è riverito e coccolato come tutti gli altri ospiti felini, dovrebbe comunque tornare libero domani poiché, soprattutto la notte, miagola e sembra voler dire che rimpiange la sua libertà. Gatti...
Nel frattempo, visto che le piogge non accennano a smettere, stamattina T. non ha potuto fermarsi alla colonia per lasciare cibo ai gatti rimasti, anche perché, visto il diluvio, nessuno di loro esce fuori a prendersi una sgradita ed inopportuna lavata :-(
Quindi e purtroppo, a meno che non smetta questo diluvio schifoso, oggi i gatti resteranno senza cibo.
Finita qui? Neanche per sogno!
Infatti, la splendida Trilly

tuttora ospitata nel mio garage, in attesa di sterilizzazione, non ancora avvenuta perché è stato prima necessario effettuarle un trattamento anti tenia, ieri sera ha pensato bene di andare IN CALORE, mettendosi a gnaulare a tutto spiano!!!
E stamattina ha dato la sveglia a tutti quanti, compreso un micione tigrato (forse un lontano parente di Eolo, visto l'aspetto poderoso) che, noncurante della pioggia battente, le faceva eco, girando intorno a tutto il condominio!
Avvisato il veterinario della sgraditissima novità, l'ho portata di corsa in ambulatorio, dopo un viaggio di venti minuti e qualche miliardo di "gnagnau... rugnau... mrrrrrgnau...".
Il vet proponeva di farle una puntura di ormoni per vedere se si sarebbe calmata un po', ma poi, per fortuna, ha deciso di tenerla e di sterilizzarla stasera, visto che ormai stamattina, dal momento che faceva tutto quel casino, le avevo dato da mangiare alle 7,30, mentre io non avevo ancora nenche bevuto il caffè :-\
Andrò a riprenderla domani mattina e la riporterò nel garage, dove starà -spero- finalmente tranquilla.
E con questo spero pure che, almeno per oggi, le emergenze siano finite e arrivi un po' di calma.
E che magari smetta di piovere.
Chiedo forse troppo???

domenica 14 febbraio 2010

dalla colonia (20) - Sono Pazze Queste Gattare?

Martedì 9 febbraio Briciolo ha pensato bene di darsi da fare con Elena,

visibilmente ed udibilmente in calore.
Erano giorni che temevamo accadesse: ed è appunto successo.
Purtroppo, essendo Eolo il maschio dominante, sia per anzianità, sia (e soprattutto) per mole, quando Elena, "coperta" da Briciolo, ha terminato l'accoppiamento con il consueto "urlo" di tutte le femmine feline (n.b. i felini sono splendidi, ma per quanto riguarda le faccende "amorose" sono piuttosto feroci e crudeli), ha allertato Eolo che, arrivato di corsa, ha inseguito senza tregua il malcapitato Briciolo e l'ha brutalmente assalito, mordendolo e ferendolo in più punti.
Tra l'altro, il giorno prima, T. aveva già notato che Briciolo zoppicava e in effetti aveva già ricevuto un morso alla zampa anteriore sinistra, dove nel frattempo Eolo era tornato a colpire, facendogli sanguinare l'ascesso già formato.
Sotto lo sguardo impaurito ed attonito degli altri ospiti della colonia, comprensibilmente spaventati, abbiamo raggiunto il povero Briciolo nell'altro campo e abbiamo cercato di rassicurarlo, cosa tutt'altro semplice, visto che era visibilmente scosso e visibilmente sanguinante (e noi visibilmente impotenti, arrabbiate e molto preoccupate per lui).
Ho subito chiamato il vet, spiegandogli l'accaduto e mi ha detto quale antibiotico somministrargli.
Per fortuna T. ne aveva una pastiglietta in auto (ormai siamo più attrezzate delle automediche) e con molta calma, visto che Briciolo era tutt'altro che gestibile, è riuscita a fargliene prendere mezza, come previsto, mescolandola con un po' di cibo, nonostante il gatto avesse già mangiato e sembrasse interessato a tutt'altri pensieri che il mangiare.
Affrante e frustrate dall'ennesimo problema, abbiamo lasciato Briciolo nel campo, sperando che se ne andasse dalla parte opposta a leccarsi le ferite in santa pace.
T. è poi passata più tardi a controllare la situazione ma, sebbene tutti gli altri gatti fossero presenti, compresi quelli assenti durante il primo passaggio della giornata, di Briciolo neanche l'ombra.
La sera, per fortuna, visto che non è tra i fedeli "clienti" notturni, Briciolo era presente, così T. è riuscita a prenderlo con il trasportino e se l'è portato a casa, dove, già presenti altri CINQUE gatti, è stato sistemato in una cameretta da solo ed ha passato la sua prima notte al caldo e lontano da tutti i pericoli della colonia (cosa che, almeno per il momento, ci ha fatte sentire un po' meno abbattute dal solito, onnipresente, perenne senso di frustrazione).
Il giorno dopo T. l'ha portato dal veterinario per fare un controllo, ma purtroppo, essendo Briciolo molto sensibile e spaventato, non è stato possibile visitarlo, né somministrargli l'antibiotico come speravamo: e così, dopo che il gatto aveva semidistrutto l'ambulatorio, T. l'ha mestamente riportato a casa e s'è rassegnata a curarlo e nutrirlo, somministrandogli l'antibiotico per bocca tutti i giorni, per una settimana.
Settimana che finirà, appunto, domani.
Al più tardi e compatibilmente con i comprensibili problemi a casa di T., martedì.
Ma anziché riportarlo alla colonia, bisognerebbe sterlizzarlo, approfittando della cattività, vaccinarlo e, nel frattempo, cercargli una sistemazione ed una casa, visto che, nell'attuale situazione, le probabilità di successo sono nulle; poi, al limite, riportarlo alla colonia solo dopo averlo curato e seguito per bene, in modo da limitare le persecuzioni da parte di Eolo.
Il quale, nel frattempo, continua a spadroneggiare.
Infatti, proprio stamattina, ha inseguito e assalito un povero gatto grigio che a prima vista sembrava Cloudy.
Poi, scoperto invece che Cloudy era sano e salvo ed arrivava alla mangiatoia da un'altra parte, i due maschi adulti si sono azzuffati ferocemente dentro il solito capannone; poi, un silenzio terribile.
Ovviamente le loro urla hanno nuovamente spaventato i pochi presenti all'appuntamento mattutino e quindi anche per oggi abbiamo avuto la nostra "bella" dose di preoccupazione e rabbia.
Per cui, ora, la situazione, ulteriormente aggravata, è la seguente:
1 - Elena

è quasi sicuramente incinta di Briciolo,

forse anche di altri maschi e tra due mesi chissà quanti cuccioli partorirà: bisognerebbe prenderla e sterilizzarla AL PIU' PRESTO, ma è molto furba e poco avvicinabile; e così lei continua a generare gattini e può sempre rifugiarsi al sicuro nel capannone, dentro al quale noi non possiamo, ovviamente, entrare.
E se anche si riuscisse a catturarla, l'ASL per ora non sterilizza più gatti a causa dell'intasamento dovuto all'obbligatorietà della vaccinazione antirabbica, quindi, oltre il danno, anche la beffa di dover pagare NOI per sterilizzare una gatta cui dovrebbe pensare l'ASL; e, per finire, non sapremmo dove tenerla, per le successive 48 ore, necessarie affinché non ci siano problemi postoperatori, visto che è una gatta difficile e comunque sia T., sia io non abbiamo modo di sistemarla da nessuna parte (in garage da me c'è ancora Trilly e T. è decisamente al limite per quanto riguarda la sua disponibilità ad accogliere altri gatti).
2 - Eolo

è una minaccia per i maschi sessualmente maturi ed un problema per le gatte in calore; bisognerebbe prenderlo e sterilizzarlo AL PIU' PRESTO, ma è selvatico e inavvicinabile, ci vorrebbe un'azione mirata, lasciandolo senza cibo in modo da poterlo catturare con l'apposita gabbia: ma poi, comunque, avremmo gli stessi problemi riguardanti Elena, tranne il fatto che, se si potesse sterilizzarlo e poi trovargli una sistemazione temporanea dopo l'intervento, a lui basterebbe un solo giorno di gabbia, poi potrebbe essere lasciato di nuovo libero, dal momento che la sterilizzazione dei maschi comporta un intervento MOLTO MENO INVASIVO di quello riservato alle femmine.
3 - Cloudy
è una bellezza strepitosa: ma tra poco sarà maturo (se non lo è già), per cui comincerà a cercare di accoppiarsi con le femmine, rischiando di farsi accoppare da Eolo.
Anche lui andrebbe sterilizzato, curato e vaccinato, per poi trovargli una degna sistemazione e portarlo via da quel maletto posto. Ed essendo molto bello e coccolone, avrebbe qualche possibilità in più di altri gatti della colonia.
4 - Casper

è probabilmente in calore; infatti Briciolo, prima della disavventura recente, l'ha più volte avvicinata in modo sospetto.
Per lei vale purtroppo lo stesso discorso di Elena, è un pochino meno selvatica, ma ugualmente inavvicinabile; non abbiamo comunque un posto dove tenerla dopo l'operazione, sempre ammesso che si riesca a sterilizzarla in modo sicuro (lasciando quindi perdere l'ASL, visti i danni combinati negli ultimi mesi: Chloe ne sa qualcosa!).
5 - Giada

sembra esser già stata in calore tempo fa, infatti c'è stato un periodo in cui era molto aggressiva con tutti ed Eolo la seguiva in modo sospetto. Non abbiamo certezza che si sia accoppiata o meno con qualche maschio.
Anche per lei vale quanto detto per Elena e Casper, ma con la differenza che Giada è una bellissima gatta, ha un carattere abbastanza affettuoso (con noi) e quindi, se si riuscisse a sterilizzarla e poi vaccinarla, trovarle casa potrebbe essere meno complicato che per le altre due.
6 - Camelia,


ospite molto saltuaria, è la più schiva ed inavvicinabile di tutti, ma almeno non sembra riscuotere alcun interesse da parte di Eolo, né, per quanto possiamo saperne noi, di altri maschi.
In ogni caso, meriterebbe comunque una sistemazione degna della sua natura felina.
7 - e infine lo stesso vale per Felix,

ospite ancor più saltuaria di Cameli.
Insomma, mancano i soldi, gli aiuti e la speranza, anche minima, di poter risolvere la situazione.
E poi dicono che siamo pazze.
Non sarà, piuttosto, che questo è un mondo sempre più di merda?

domenica 25 ottobre 2009

dalla colonia (8) - una domenica di sole

Scatti di stamattina, ore 10 circa.
Un po' di sole ci voleva proprio.
Per scaldare i nostri cuori, asciugare le lacrime amare delle ultime settimane e soprattutto per regalare luce e calore ai nostri bimbi pelosi.
Veduta d'insieme del campo: quando c'è il sole sembra quasi accettabile.












Tra i rami si intravede l'enorme casolare abbandonato, purtroppo l'unico stabile nelle vicinanze (le due cucce che si intravedono tra i rami sono troppo poco per tutti loro) e quello al quale i gatti tornano la sera a ripararsi.
Ed ecco il pericolosissimo incrocio,












anche per noi che non abbiamo molto posto per fermarci con le auto e scaricare il materiale necessario: ogni volta che uno di loro lo attraversa, speriamo non accada il peggio.
Qualche scatto, finalmente, in più di Felix...
























e di Cloudy, al sole con Toti...












in attesa che Briciolo liberi la scatola dei giochi...












ed impegnato a giocare con Cheope, che si fa prendere la "zampa"....












e poi mentre restituisce il "favore" a Cheope....












ma, alla fine, siamo tutti a-mici...












però la scatola è mia!!!












Condivisione delle pappe tra Cheope e Casper...












Toti che prende il sole davanti a Cloudy...












e Felix che si gode il sole e basta...












Fosse sempre così...

domenica 10 gennaio 2010

dalla colonia (17) - buon anno? non per loro...

Per quei mici della colonia che per vari motivi, principalmente il non essere "domestici" come gli altri, non hanno la fortuna di essere stati salvati da quel posto infame, sono giorni difficili.
O gela, o nevica o piove.
Anzi, diluvia.
Ieri, nell'ennesima giornata di fottutissima pioggia, T. ed io ci siamo comunque avventurate (come tutti i giorni) alla colonia, in un momento in cui la pioggia sembrava aver diminuito l'intensità.
Lo scenario, una deprimente distesa di fango come al solito, ieri presentava una "bella novità": qualche schifoso essere, al quale vado sto augurando le peggiori sofferenze da 24 ore, aveva cercato di portar via la mangiatoia, ma essendo la stessa preventivamente fissata con fil di ferro ad un albero, non c'è riuscito.
Però l'ha lasciata inclinata e mal messa -ché di certo un infame del genere non torna indietro a sistemare lo schifo che ha causato- e così i mici non l'hanno potuta utilizzare né per mangiare, né per ripararsi.
Inoltre la ciotola dell'acqua s'è svuotata e ha inzuppato lo strato di giornali che pazientemente T. sostituisce ogni giorno a causa del fango che i poveri mici si portano dietro con le zampine.
Quando l'ho vista, ho urlato dentro di me le peggiori cose; poi ho pensato ai mici e mi sono data da fare.
C'erano solo Eolo, Elena, Briciolo, Cloudy e Casper, tutti bagnati, visibilmente infastiditi e spaventati dall'evento atmosferico e dalla bella sorpresa.
In particolare la povera Casper era irriconoscibile, tutta bagnata e striata di fango: mi veniva da piangere mentre le aprivo una scatoletta di cibo, intiepidita sul termosifone di casa, avrei dovuto fotografarla per far vedere in che stato era ridotta, ma darle da mangiare aveva la priorità. Mentre mangiava, cercavo di farle capire a parole che mi scusavo per quello che altri esseri infami le avevano causato.
In qualche modo siamo riuscite a ripristinare la situazione, lasciando cibo umido e secco ed acqua nella mangiatoia, con giornali puliti ed asciutti sul fondo.
Poi, ovviamente, ha ripreso a piovere. E pure forte.
I due piccoli, Casper e Cloudy, insieme ad Elena ed Eolo, hanno attraversato la strada, la solita maledetta strada, e dopo aver tentato di giocare un po' nel giardino, sono andati a ripararsi nella "casa".
Briciolo, che si attardava a mangiare croccantini sotto la pioggia (a volte i gatti sanno davvero farti incazzare quando la situazione ti sta già sfuggendo di mano per conto suo), è stato spostato di peso da T. dentro la più grande delle cucce, dove è rimasto a finire il pasto e poi, ovviamente, è uscito per andare, spero, a ripararsi altrove.
Siamo ripartite sotto un diluvio inclemente e menefreghista della nostra preoccupazione, con il cuore pieno d'amarezza ed i vestiti pieni d'acqua.
Mentre mi allontanavo, guardavo con rabbia nello specchietto retrovisore, pensando quanto poco basterebbe per risolvere una situazione assurda come questa.
Basterebbe un po' di civiltà e buon senso, non pretendo che TUTTA la gente diventi amante degli animali: se li rispettasse, sarebbe già un passo avanti.
E invece, no.
Altro che buon anno...

martedì 6 aprile 2010

dalla colonia (25): missioni compiute!

Chi si ricorda di Cheope, il primo micio della colonia che ebbe la fortuna di trovare una splendida adozione a due giorni dallo scorso natale?
Eccolo nella sua nuova casa: le foto risalgono allo scorso 6 marzo, ma fino ad oggi non ero riuscita a sistemarle.







Questa è mossa, ma la metto lo stesso per far vedere quanto il micione sia in forma ed agile :-)

E qui si vede quanto se la passi bene con la sua umana...


Sempre in tema di adozioni, lo scorso giovedì anche la piccola Trilly ha finalmente trovato casa: per ora queste sono le foto migliori scattate mentre si trovava in stallo nel mio garage; tra qualche giorno andrò a trovarla e spero di poter fare scatti più belli, tenuto conto che è molto vivace e non ha affatto perso la voglia di correre e giocare. Anzi...




Infine, last but not least, da oggi, Cloudy

ha preso il posto di Trilly, nel mio garage.
E' ancora molto spaventato e, come tutti i suoi predecessori, (esclusa Trilly), appena uscito dalla gabbietta, s'è rintanato in alto su uno scaffale, dov'è rimasto a miagolare tutto il suo disappunto felino.
Stasera andrò a trovare una possibile adottante, spero che anche a Cloudy capiti la stessa fortuna degli altri a-mici.
Intanto, almeno, è al sicuro, lontano dai pericoli della strada, dai trattori e da tutto ciò che rende la colonia un posto assai poco vivibile per i nostri bimbi pelosi.

sabato 26 dicembre 2009

dalla colonia (14) - una settimana, non proprio da dio...

Sabato 19: neve, maledetta neve. Bloccata in casa.
Per fortuna T. s'avventura lo stesso alla colonia e con non poche difficoltà riesce a sfamare i poveri bimbi, sorpresi dal maltempo (vedi post precedente).
Domenica 20: ancora neve. E gelo e ghiaccio.
Ancora bloccata a casa: con la sfiga che ho, penso, manca solo che faccia un incidente!
I mici possono contare sul coraggio di T. e ancora una volta possono mangiare.
Alcuni di loro, come T. mi riferisce puntualmente, si divertono addirittura a saltare nella distesa bianca che, immagino, copre tutto il solito panorama.
Immagino, perché nonostante la curiosità e la voglia di vedere come sia la situazione, non mi azzardo a mettermi per strada.
Lunedì 21: la situazione sembra migliorare leggermente, dicono che si alzeranno le temperature ed arriverà la pioggia a sciogliere la neve.
Nel pomeriggio però riprende a nevicare: altri fastidiosissimi 10 centimetri bianchi a rendere tutto apparentemente bello.
Bello forse solo per chi non ha niente da fare, né nessuno là fuori al freddo a cui pensare, con gran frustrazione e senso d'impotenza per non poter far nulla.
Pranzo e cena ai felini assicurata comunque dall'immancabile intervento di T. (meriterebbe un premio quella donna!).
Martedì 22: come da previsioni la pioggia arriva nella tarda mattinata e comincia a rendere tutto più grigio, ma decisamente meno pericoloso.
Nel tardo pomeriggio riesco ad incontrare la persona con cui sono in contatto da alcuni giorni per l'adozione di Briciola o Cheope.
Mi fa una gran buona impressione e decidiamo di vederci il giorno dopo per scegliere uno dei due mici.
Mercoledì 23: finalmente riesco ad andare alla colonia, i mici mi mancano moltissimo!
C'è un sole malaticcio che, in qualche modo, riesce a spuntarla tra le nuvole.
Il campo è una distesa di fango,












e i mici sono straordinari anche per come riescono a rimanere puliti.












Riesco a prendere Briciola e la metto al sicuro in auto, dentro al trasportino.
T. la saluta commossa ed io cerco di rassicurarla, dicendole che chi verrà a vederla per adottarla è una brava persona.
Il trasloco di Briciola avviene proprio nel mezzo d'una mattinata convulsa: a causa dei ritardi causati dalla neve, tutto s'è come strizzato in un giorno solo, compresa la vicina cui sono venuti finalmente a consegnare il frigorifero,il cui trasporto su per le scale fa tremare il condominio e spaventare la povera micia ancor di più.
Poi finalmente le cose si calmano: Briciola, appena liberata in garage, viene delicatamente annusata da Cheope (un amore quel gattone!)
















e poi, seguendone l'identico percorso durante il primo giorno di "pensione", salta sopra gli scaffali e va a rifugiarsi in cima a tutto, nascosta tra scatoloni e borse. Li lascio tranquilli, sperando che Briciola possa riprendersi.
Nel pomeriggio arriva L. per decidere chi adottare.
Briciola è ancora sugli scaffali e miagola: con un po' di pazienza, riusciamo a farla scendere.
La scelta non è facile, L. sarebbe addirittura tentata di prenderseli tutt'e due, tanto sono belli.
E forse solo perché è ancora un po' spaventata dalla novità, a Briciola viene preferito Cheope.

















Sono le 17,30: il miciotto viene caricato in auto, dentro un trasportino, avvolto da una calda coperta.
Sono commossa: mi ero affezionata a lui. Dopo tre settimane, poi.
Ma anche contenta, perché avrà finalmente una casa.
Quando torno per la cena, Briciola è sulla sdraio,
















scende a coda bassa e miagola, ma la rassicuro dolcemente e allora si lascia accarezzare e mi dona un sacco di fusa.
In serata diluvia, T. decide di non fermarsi per non far inzuppare inutilmente i mici.
Che, però, restano senza cena, non essendo possibile lasciar loro il cibo in altri posti al riparo (il solito problema!).
Giovedì 24: mattinata di piombo, l'appuntamento sarebbe alle 9,30; ma diluvia.
T. passa alle 10 per lasciarmi la medicina da somministrare a Cloudy.
Nel frattempo smette di piovere, salto in auto e vado subito dai mici.
Trovo T. che mi porge la medicina e se ne va.
Resto con i mici, sistemo il cibo nella mangiatoia, faccio qualche carezza a Briciolo che poi rimane nella casetta, insieme a Casper, come due amici, che aspettano insieme tempi migliori.
Mancano Giada, Camelia e Felix.
T. avvisterà la seconda nel primo pomeriggio, quindi pranzo assicurato anche per lei.
In serata purtroppo diluvia ancora e, come per la sera precedente, i mici saltano (presumibilmente) la cena.
Venerdì 25: per noi è un giorno come gli altri. Appuntamento alle 10.
E ovviamente alle 10,10 comincia a piovere.
Ci sono pochi mici, solo Giada, Eolo












Cloudy ed Elena.












Finiamo di riempire di cibo la mangiatoia e sconsolate ce ne torniamo a casa.








Più tardi T. mi rassicura dicendomi d'essere passata ed aver visto anche Casper e Briciolo che mangiano. Assenti Felix e Camelia, che però sarà presente per cena.
Povere creature, che razza di natale...