Ogni mattina metto a scaldare due o tre scatolette sul calorifero, in modo che per le 10,30 siano tiepide e più gradevoli da mangiare per i mici.
Infatti in questi giorni persino il cibo dentro la mangiatoia si è solidificato per il freddo: lo lasciamo fuori quando c'è il sole, sperando che si sciolga e diventi nuovamente mangiabile.

Inoltre ci portiamo tre bottiglie d'acqua, una caldissima per pulire i vassoi dove lasciamo loro il cibo e due più tiepide per riempire le ciotole dell'acqua, sperando si ghiacci più tardi possibile.
Ecco come la troviamo la mattina...



Comunque i nostri poveri bimbi sopravvivono al gelo, alla neve, al fango.




Ogni tanto qualcuno di loro ci fa stare in pensiero, come Briciolo che, a causa di problemi territoriali con Eolo, si è assentato due giorni per poi tornare, fortunatamente sano e solo molto nervoso e all'erta...






Qualcun altro cresce che è una bellezza, come Cloudy...






ed è sempre più doloroso lasciarlo in quel campo che passa dal ghiaccio al fango e poi ritorna al ghiaccio...

Qualche giorno esce il sole, come ieri; così bello che ti fa quasi pensare che la primavera non sia poi così lontana.




Ma c'è un'aria gelida, che mentre ti taglia la faccia, sembra dirti di non illuderti, ché l'inverno è ancora lungo...



































